
Da una quindicina di anni mi occupo di terapia individuale con adulti. Le tematiche più frequenti con cui lavoro riguardano disturbi nell’area affettiva e relazionale, familiare, disturbi d’ansia, depressivi e sessuali. Arrivano pazienti che chiedono di curare tradimenti e ferite del passato, persone senza una relazione affettiva e con una serie di fatiche legate al trovare un partner, e con difficoltà nella sfera erotica e sessuale, per elencarne alcuni.
L’intervento che propongo vuole essere il più possibile mirato alle individualità del paziente e teso a smuovere il potente potenziale di cambiamento che ogni paziente ha per la sua trasformazione. Parleremo, penseremo, esploreremo, elaboreremo e delibereremo insieme finché non ti approprierai del tuo vivere e penserai a cosa farne. Assumersi come soggetti, attori protagonisti della propria esistenza implica un contatto più profondo con sé stessi, una qualità del rapporto con il proprio sentire di essere sé stessi.
Le sedute normalmente sono settimanali o ogni due settimane, da valutare insieme al paziente, ed hanno una durata di 45 minuti.
Se vuoi approfondire ti suggerisco di leggere nella sezione articoli, un articolo dal titolo “Come scegliere il terapeuta giusto”.

Negli ultimi anni mi sono occupata molto di relazioni, coppie e sessualità. Penso che sia davvero importante di questi tempi aprire un dialogo onesto e autentico sul tema dell’amore moderno, delle relazioni e della sessualità. La coppia rimane il luogo elettivo dell’investimento identitario e un laboratorio epistemologico, un modo per fare esperienza di sé e un modo per conoscere l’altro. La terapia di coppia è probabilmente il tipo più difficile di terapia da praticare, imparo ogni giorno come padroneggiare l’arte.
Ho osservato come la terapia di coppia segua i cambiamenti culturali e le aspettative di una cultura. Incontro sempre più spesso coppie che si concedono la libertà di poter progettare i loro modi di stare insieme, in un modo in cui non erano stati in grado o non era loro permesso fare in precedenza. Nella stanza di terapia lavoro come facilitatrice, ci inventiamo strumenti e maniere per animare e costruire un modo di stare insieme proprio di quella coppia. Lavoro con coppie di una certa età che si sono formate dopo una giovinezza “sessualmente nomade”, con coppie che arrivano all’indomani di un tradimento, con coppie dove i padri chiedono di essere maggiormente coinvolti nella cura dei figli e vogliono farlo seguendo il loro stile, con coppie che si interrogano sulla fedeltà, non danno per assoluta la scelta monogamica e a volte esplorano la possibilità di una relazione non monogama consensuale.
Mi occupo anche di coppie che hanno deciso di separarsi ma vorrebbero supporto e guida per affrontare una transizione critica come una separazione ed un divorzio, lavoriamo sull’integrazione e sulla elaborazione di questo passaggio.
Le sedute possono avere una cadenza settimanale o quindicinale da valutare insieme ai pazienti, ed hanno una durata di circa 45/50 minuti.
Se vuoi approfondire ti suggerisco di leggere nella sezione articoli, un articolo dal titolo “Come scegliere il terapeuta giusto”.
Sedute da remoto
Lavoro da diversi anni utilizzando la modalità da remoto, attraverso videochiamate con piattaforme quali Skype, Google Meet, Zoom. Nella mia esperienza il contatto visivo reso possibile dal video è necessario per il successo della terapia online e consente a entrambi di “sentirci” l’uno per l’altro. Questa modalità di lavoro mi ha permesso di lavorare con continuità con pazienti che viaggiano spesso all’estero, con chi vive all’estero e preferisce fare un percorso terapeutico nella propria lingua madre, e con chi vive lontano dallo studio. Così sono riuscita ad essere di aiuto sempre e ovunque. Dopo un primo contatto non vincolante si deciderà se la consulenza online è la modalità più adatta per la domanda clinica che si vuole trattare in psicoterapia.
È possibile anche utilizzare la forma mista, alternando sedute in presenza a sedute da remoto.